Nel 2021 il Comune di Ravenna ha deciso di proseguire le attività dell’Osservatorio sulla Chimica attraverso la realizzazione d’incontri su alcune materie d’interesse per gli aderenti al progetto. In particolare si sono approfonditi alcuni temi e progetti d’interesse per la città, tra i quali la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO2 e il progetto SMILE – percorsi di simbiosi industriale ed economia circolare a Ravenna e il tema del riciclo come nuova fonte di materia prima. In cantiere altri appuntamenti.

CATTURA, UTILIZZO E STOCCAGGIO DELLA CO2.

Gli obiettivi internazionali per il contenimento dei cambiamenti climatici prevedono che le emissioni di CO2 seguano un rapido declino e raggiungano, auspicabilmente, il net-zero nella seconda metà del secolo.

Per ridurre le emissioni di CO2 non esiste un’unica ricetta valida per tutti i paesi e settori economici, ed è necessario combinare più elementi, nell’ottica della diversificazione del portfolio di soluzioni di decarbonizzazione:

  • efficientamento energetico e riduzione della domanda energetica;
  • uso di energie rinnovabili;
  • elettrificazione dei consumi;
  • fuel switching (da carbone a gas) e utilizzo dell’idrogeno;
  • cattura, utilizzo e stoccaggio della CO

Gli scenari prevedono la cattura di CO2 dalla produzione di energia da fonti fossili e dall’industria e, in un secondo momento, direttamente dall’aria stessa.

Per alcuni settori industriali, fondamentali per il benessere socioeconomico della società (in particolare acciaio, cemento e industria chimica – denominati hard-to-abate), la cattura di CO2 è un elemento decisivo per arrivare agli obiettivi di decarbonizzazione.

Ma cosa si intende per CCUS (Carbon Capture Utilization e Storage)? La sigla fa in realtà riferimento a due processi: cattura, trasporto e confinamento geologico dell’anidride carbonica (CCS) da un lato; cattura, trasporto e riutilizzo della CO2 quale materia prima per la sintesi di chemical building blocks, combustibili sintetici e materiali dall’altro (CCU).

La CCUS è una filiera che richiede investimenti e sforzi tecnologici, infrastrutturali, normativo-regolatori, economici-finanziari e di accettabilità sociale.

La CCS e la CCU hanno potenziali molto differenti in termini di capacità di mitigazione delle emissioni: la CCS può abbattere grandi quantità di CO2 a differenza della CCU.

La filiera CCUS funziona se organizzata sulla base di cluster industriali, con la creazione di hub con infrastruttura condivisa per il trasposto e lo stoccaggio della CO2, di cui è un esempio Net Zero Teesside CCS Project in UK.

Per ulteriori approfondimenti leggi il report dell’incontro.

IL PROGETTO SMILE.

SMILE – percorSi di siMbiosi Industriale ed economia circoLare a ravEnna è un progetto nato dalla volontà dell’area ambiante del Comune di Ravenna, in collaborazione con l’area sviluppo economico e altri partner territoriali (CIFLA/Fondazione Flaminia, Clust-ER Greentech, Fondazione ITSTEC, CNA Ravenna e Camera di Commercio di Ravenna), che si inserisce negli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nella visione globale di transizione dall’economia lineare a quella circolare. Il progetto SMILE parla di ambiente, imprese e sostenibilità e quindi si interfaccia e si incontra su diversi aspetti con le tematiche e gli obiettivi dell’Osservatorio sulla chimica.

Gli obiettivi del progetto sono: dare supporto alle imprese locali per integrare principi di sostenibilità nel proprio business facilitando lo sviluppo di un sistema eco-industriale territoriale; rafforzare le collaborazioni tra imprese e istituzioni del territorio attraverso la co-progettazione in un meccanismo virtuoso pubblico-privato; rafforzare la collaborazione tra l’istruzione e le realtà produttive del territorio orientate alla sostenibilità; facilitare lo sviluppo di azioni pilota nell’ambito dell’economia circolare e della simbiosi industriale attraverso la co-progettazione svolta da imprese e partner di progetto.

SMILE contribuisce anche ad alcuni obiettivi della Agenda 2030 (obiettivi 8, 11, 12, 17) e si inserisce tra le azioni che il Comune di Ravenna intraprende nel suo percorso per un territorio sostenibile, tra cui l’ottenimento della certificazione EMAS insieme al piano per contrastare i cambiamenti climatici (PAESC).

Per ulteriori approfondimenti leggi il report dell’incontro.

RICICLO MECCANICO E CHIMICO DELLA PLASTICA.

Per il biennio 2019/2018 la domanda di materie plastiche si attesta in Europa a circa 50 milioni di tonnellate, e l’Italia è il secondo mercato (13,8%) dopo la Germania (24,2%). La domanda di materie plastiche riguarda in primis il settore del packaging (39,6% del totale), a seguire il settore delle costruzioni (20,4%), poi l’automotive (9,6%), il settore elettrico ed elettronico (6,2%), quello domestico-sportivo (4,1%), agricolo (3,4%), e a seguire gli altri (16,7%). Per quanto riguarda in particolare gli imballaggi, ma anche per altri elementi, l’utilizzo della plastica è molto più sostenibile rispetto all’utilizzo di altra materia prima, e comporta un notevole risparmio di CO2 emessa. La sostituzione degli imballaggi in plastica con materiali alternativi avrebbe un costo sia in termini di peso che di energia. L’industria delle materie plastiche sta sviluppando tecnologie innovative per migliorare l’uso, il riuso e il riciclo dei prodotti, in un’ottica di economia circolare. Sono infatti stati intrapresi rilevanti investimenti per il riciclo meccanico e chimico dei manufatti in plastica.

Il riciclo chimico è complementare al riciclo meccanico perché gestisce, in un’ottica di economia circolare, quelle frazioni di rifiuti plastici che non possono essere avviate al riciclo meccanico. La qualità del prodotto riciclato chimicamente è inoltre identica a quella del prodotto vergine e può quindi essere utilizzato per ogni applicazione. Un’infrastruttura industriale dotata sia di riciclo meccanico che di riciclo chimico assicurerebbe la massima circolarità possibile ai prodotti in plastica, che, se correttamente differenziati, potrebbero raggiungere la piena circolarità.

Per ulteriori approfondimenti leggi il report dell’incontro.